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Il programma radiofonico di antietica, blasfema, contorta, deviata pseudoinformazione paraortoscientificoreligiosa

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giovedì, 06 aprile 2006

Stasera 6 aprile 06 - 6 puntata - S.Diogene Lo Stuff di Radiogene è orgogliosa di presentarvi una piccola tribuna elettorale via etere forse l'unica occasione di parlare con il vero candidato delle elezioni politiche 2006, di discutere di problemi seri che interessano agli italiani. All'interno dell'ormai consolidata trasmissione, che raccoglie consensi anche da oltralpe, ospiteremo stasera il portavoce del Terzo Candidato alle elezioni del 9 aprile, IL GRANDE ANTICO CHTULHU (perchè scegliere il male minore?) Come sempre su RadioFragola 104.5 - 104.8 MHz stasera ore 23.30 - 0.30 inoltre: - ancora una puntata di VATICAMPO il reality show che fa tremare la Chiesa - Il nuovo Corso di Aerobica - un piccolo saluto dal Tricheco Lanterna
postato da: Radiogene alle ore 16:57 | link | commenti (2)
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giovedì, 30 marzo 2006

STASERA A RADIOGENE

  • Continua il concorso per capire in che cosa è mutata Nio, il suo corpo dalle improponibili caratteristiche ha davvero una base fisica e una materia?
  • La fisica quantistica si scontra con la logica pragmatica... siamo rumore di fondo, ma cercheremo di dare più fastidio possibile... Rapporti tra energia oscura e lato oscuro dell'energia...
  • Vaticampo... e che c'è da presentare ancora?
  • Il prof Ludbijerg dell'università di Frascati, detto Strudel di Grasso ci esporrà gli effetti deleteri dell'ultima eclisse...
  • Il grande concorsone "un'altra sfilza di ignobili domande", riusciremo ad avere un concorrente decente?
A stasera, 23.30 su RadioFragola (TS) 104.5 - 104.8

postato da: Radiogene alle ore 16:38 | link | commenti (2)
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venerdì, 24 marzo 2006

Puntata del 23 Marzo:

Nio è tornata. Racchiusa in un bozzolo ha completato la sua trasformazione. Ma CHI o COSA è il nuovo corpo di Nio?


Gli indizi finora:

-Il nuovo corpo di Nio a volte possiede delle branchie.
-Il nuovo corpo di Nio è proprietario di più di una rete televisiva.
-Il nuovo corpo di Nio NON possiede mani
-Il nuovo corpo di Nio a volte è dotato di uno o più culi

Per patecipare al concorso scriveteci a ra.diogene@yahoo.it o chiamateci il giovedì notte in trasmissione su Radiofragola (104.5-104.8 a Trieste) dalle 23.30 alle 24.30. Potete contattarci anche per partecipare al MERAVIGLIOSO concorso "Un'altra ignobile sfilza di domande" in diretta con noi... Che si vince? Lo scoprirete...

Da oggi potete anche scriverci o chiamarci per suggerirci metodi di tortura per il professor Artruden o Pupazzi o come si chiama... Sì Strudel di Grasso, insomma... Dopo che ci ha ammorbato per 1 ora ieri ha finito la puntata così:
postato da: Radiogene alle ore 10:09 | link | commenti (3)
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giovedì, 16 marzo 2006

Puntata del 16 marzo

IN LOVING MEMORY OF NIO

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RaDiogene Stuff
postato da: Radiogene alle ore 16:17 | link | commenti (3)
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martedì, 14 marzo 2006

Dalla prima puntata del 2 marzo 2006:



Noi scrittori gotici tendiamo a darci dei nomi come fanno gli indiani, mischiando diversi sostantivi ed aggettivi per ricreare un impatto che pur essendo gotico ed oscuro dia una descrizione sommaria del notturno narratore…per esempio: Cattedrale Tenebrosa, Luce Fredda, Candela Rituale, Carillon Infernale, Urla dall’Interno…io sono “Strudel di Grasso”


La Donna-Licaone


Forse non tutti sanno che il problema della licantropia in India è molto sentito e gotico. Per chi non fosse al corrente di ciò mi accingerò a fare una piccola introduzione per descrivere in maniera esauriente il continuo e perverso brulicare in India delle creature del buio, gli abitanti dell’ombra, i custodi della notte, i gotici respiratori della paura, i golem del buio, i travestiti dell’oscurità, le instancabili succhiatrici del dolore, i succubi della gelida fonte gotica, gli annegatori delle gioie umane nel lago dell’infinta gioia gotica notturna ed i preservatori oscuri e gotici della pallida luce lunare nelle cattedrali della notturna oscurità succuboide dell’abbraccio della notte gelida e gotica nel loro continuo e gotico trastullarsi lontano dalla luce del sole…dove arriva solo l’abbraccio della gelida e gotica notte. Nel clichè proprio della cultura gotica occidentale ci immaginiamo schiere di vampiri e licantropi che si combattono fasciati di pelle nera e gotico nylon per il possesso di qualche cattedrale gotica tendendosi spaventosi tranelli con il favore dell’oscurità e delle ombre gotiche. Beh, in India non è così, in India sono un po’ più umili. Ma partiamo dall’inizio…
Dovete sapere intanto che non è da molto tempo che lì hanno il Sole. Questa affermazione giungerà strana, oscura e terribile ad un orecchio inesperto…ma non allo smaliziato ascoltatore gotico, che già saprà di cosa io stia parlando e starà ridacchiando sotto ai baffi. Ebbene…fino a poco tempo fa l’India non era così economicamente forte da potersi permettere l’utilizzo del Sole se non per poche ore ed in alcune città. In alcune zone rurali poi non avevano soldi neanche per potersi permettere la pallida, fredda, fioca e gotica luce della Luna. Questo portò a grossi problemi all’interno della società e cultura indiana:
1) Nessuno vedeva più un cazzo
2) Nessuno coltivava più niente
3) In questa Nox Perpetua Terribilis si risvegliarono ed iniziarono a brulicare creature abominevoli nate dall’oscurità e dalla gotica notte.

Queste iniziarono ad accoppiarsi…prima tra di loro, e poi con creature di specie umana, dando vita ad ogni forma di abominio e di demoniaca prole.
Tra tutte queste perversioni del creato avvicineremo ora la pallida luce di una candela rituale gotica alla figura del licantropo. Dovete sapere che il licantropo non è solo come immagina l’ascoltatore sprovveduto ingenuo non gotico un enorme e spaventoso uomo-lupo, che si ciba di carne umana strappandola dalle ossa delle vittima con le sue enormi e gotiche fauci…no, licantropia è un termine generico che definisce una malattia oscura e gotica che fa’ si che l’affetto si trasformi in un dato animale in concomitanza con alcuni avvenimenti. Il goticum exemplum (neologismo gotico) è l’uomo lupo che si trasforma in lupo quando alza gli occhi verso la pallida, fioca e infinitamente gotica luce della luna piena.
Così come l’uomo lupo esistono diverse specie di licantropi…si va dallo spaventoso uomo-elefante, che si riconosce per le enormi orecchie, all’uomo-cavallo, che si riconosce per l’enormità della sua gotica virilità che dà scandalo. Oltre a queste specie cosiddette “nobili” si sono andate creando in India delle aberrazioni di licantropia spaventose ed irriverenti quali:
• gli uomini-locusta: flagello dell’economia rurale Indiana
• gli uomini-uccello: ormai sterminati dall’aviaria
• gli uomini-maiale: caratterizzati dall’oscura e orrenda ferocia dei fetori da loro emanati e dalle loro abominevoli e goticamente demoniache abitudini alimentari.
• le donne-vacca: si riconoscono per la lascivia dei loro costumi e per la loro depravata immoralità.

In questo turbinio di gotiche aberrazioni ed oscure perversioni nacquero anche quelli che fino ad oggi sono descritti come i più efferati esempi di licantropia, ovvero l’uomo-uomo e l’uomo-donna…creature del buio sulle quali nessun narratore ha ancora avuto il coraggio di soffermare il suo gotico ingegno.
Ma torniamo a noi e lasciamo indietro quelle povere anime tormentate citando il verso di Dante: “Non ti curar di loro ma nella oscurità gotica notturna guarda e tristemente passa”. Un altro aspetto rilevante per capire il tormento oscuro e gotico della malattia detta licantropia è il contagio. Le fonti più rilevanti e goticamente autorevoli parlano di contagio in relazione al morso della creature infetta (che provocherebbe la malattia senza possibilità di sieropositività) ed in relazione al parto (quindi contagio mater-filius). Questo in condizione igieniche ottimali…in India invece si può contrarre la licantropia anche bevendo dallo stesso bicchiere e toccando siringhe usate. Nelle regioni più degradate i più maliziosi e gotici studiosi non si astengono dall’asserire che la licantropia si può contrarre anche solo alitandosi in faccia.

Dopo questa introduzione sulla goticità della questione della licantropia in India vorrei soffermarmi su due tristi esempi di creature sofferenti di mannari e sul loro oscuro e gotico problema: L’uomo-cobra e l’uomo-mangusta. Per meglio entrare nel dramma del loro buio e terribile destino è meglio dare una descrizione del villaggio dove vivevano questi due esseri di gotica depressione oscura e notturna. Casalnuovo Punjabi, questo il nome del villaggio, è una paese del Nord dell’India. Perla dell’abusivismo edilizio gotico indiano è raggiungibile con l’autostrada Treviso-Tokyo all’uscita Pamir-Casalnuovo Punjabi. Questo paese di 20000 abitanti è formato da 5 capanne di fango e sterco da 100 metri quadrati ciascuna, in cui è stipata la popolazione, una pozzanghera per utilizzo vasca da bagno/pozzo nero (anche contemporaneamente) ed una enorme cattedrale gotica in marmo nero di 200 metri di altezza…che dall’autostrada Treviso-Tokyo sembra spuntare come un’Empire State Building Infernale in mezzo alla jungla. Dati questi presupposti vien da sé che la qualità della vita a Casalnuovo Punjabi tocca livelli che solo i più efferati e smaliziati scrittori gotici riescono a descrivere con puntualità e serio rigore etico e gotico. La situazione è peggiorata dal fatto che solo l’1% della popolazione è umana, il restante 99% è goticamente formato da vampiri, licantropi, mummie, zombi, ectoplasmi, protoplasmi, demoni, abitatori dell’inframondo, dominatori dell’incubo, custodi della notte, gotici respiratori della paura, golem di buio, travestiti dell’oscurità, transessuali dell’aldilà, instancabili succhiatrici del dolore, succubi della gelida fonte gotica, annegatori delle gioie umane nel lago dell’infinta gioia gotica notturna, preservatori oscuri e gotici della pallida luce lunare nelle cattedrali della notturna oscurità succuboide dell’abbraccio della notte gelida e gotica ed un Mostro del Pozzo Nero. Ciò rende la situazione in questo villaggio particolarmente critica e pregna di gotico orgoglio e di oscure ispirazioni, come una musa che abita nelle tenebre oscure di una fognatura dimenticata dove il Sole non è mai arrivato.
Ma torniamo all’uomo-cobra e all’uomo-mangusta.
L’uomo-cobra, tale Musashimaru, era Giapponese, nato a Bolzano, ed aveva una borsa di studio a Nuova Delhi…città che raggiungeva ogni giorno percorrendo 2000km andata e 2000km ritorno, vagando nella più completa oscurità e nell’inquietante notturna buiezza (neologismo gotico).
Dicono che sia stato proprio in una di queste peregrinazioni nella notte indiana che Musashimaru contrasse la licantropia. Ermetiche leggende narrano che mentre camminava nella fredda e gelida notte indiana uno stimolo di natura profana lo riportò alla consapevolezza della sua natura mortale, cioè doveva orinare. Si avvicino ad un cespuglio e preparò la sua oscura e filosofica natura alla minzione, col fine di raggiungere una gotica purezza avendo eliminato le scorie che la sua natura umana gli faceva pesare sul suo cuore già colmo di gotica tristezza. Ma non tutto andò come previsto. Si dà il caso che proprio quel cespuglio era notturna dimora di un cobra che non accettò di essere orinatoio ed oltremodo irritato del comportamento di Musashimaru scattò mirando la natura del suo fastidio. Musashimaru urlò quando vide che ciò che stava tenendo in mano era diventato preda della famelica bestia e, perdendo l’equilibrio, cadde su una nera siringa infetta. La concomitanza di queste due cose gli procurò, oltre all’AIDS, una cobra-licantropia. Questa oscura e gotica malattia si manifestò in lui con tre effetti principali:
1. le orecchie gli divennero come il cappello di un cobra, procurandogli grossi problema di deambulazione nelle giornate ventose.
2. gli crebbe una protuberanza serpentiforme di imbarazzante grandezza e gotica imbarazzantissima posizione dove l’aveva odiosamente e goticamente morso il cobra, creandogli notevole imbarazzo nel fare qualsiasi cosa che non fosse un bagno nel pozzo nero.
3. Iniziò ad orinare napalm.

Passiamo ora all’uomo-mangusta. Di lui e del suo passato in realtà si sa molto poco. Si dice che si chiamasse Gianni, e che fosse di umili natali. Lavorava in un’industria che fabbricava gotiche candele rituali e sacrificali con fango e catarro. Con gli stessi due ingredienti naturali venivano costruiti anche gotici ingranaggi sacrificali delle navi rituali e i biscotti rituali per i soldati sacrificali, di cui Gianni era molto ghiotto. Nessuno seppe mai come contrasse la licantropia, si sanno solo che effetti ebbe in lui questo potente ed oscuro male che incatena tutti i licantropi ad uno stesso ed orribile destino. A volte si trasformava in un topo, ed a volte in Vanessa, una discotecara del Goriziano. Fu per questo che le malelingue della notte misero in giro la voce che in realtà Gianni non fosse un uomo-mangusta ma solo un topo-mannaro con misteriose tendenze sessuali che lo portavano al travestimento. Gianni però confutò sempre con disprezzo queste tesi, asserendo che sotto la doccia diventava una mangusta.

Avendo la natura fatto in modo che cobra e manguste in generale non andassero d’accordo Musashimaru e Gianni trascorrevano le oscure e gelide nottate dell’India a rincorrersi, gettandosi scherzosamente dietro gotici coltelli e Kryss sacrificali. Tutto questo fino a quando un evento di incredibile goticità e di notturna oscurità, buiezza ed inquietudine sconvolse la gotica e notturna cittadina di Casalnuovo Punjabi…l’arrivo della Donna-Licaone.
Lei di suo era già molto brutta, ma il contagio con la licantropia le portò una gelida e gotica ventata di disgrazia sul suo corpo già sconvolto dalla repellenza e dall’orrore.
Musashimaru e Gianni se ne innamorarono perdutamente e le chiesero entrambi la gotica mano. Lei rifiutò categoricamente. Allora Musashimaru le offrì, in cambio della mano, una versione gotica del signore degli anelli, autografata dal fantasma di Tolkien durante una seduta spiritica in una metropolitana di Mosca fatta ad opera di una maga napoletana e di uno stregone voodoo del bellunese. La Donna-Licaone rifiutò. Allora Gianni contrattaccò, ed in cambio della mano offrì una versione economica del Necronomicon con però l’autografo di Giulio Cesare che passando attraverso un radioamatore belga era riuscito a possedere il corpo di una donna incinta che poi aveva messo al mondo un vitello nero. La Donna-Licaone ci pensò su…ma rifiutò di nuovo. Allora lo spirito gotico e notturno di Musashimaru si manifestò in tutta la sua forza…passando per una decina di dimensioni parallele riuscì a recuperare il carro infernale con cui Lucifero venne scortato all’Inferno dal Paradiso (anche se gli studiosi gotici più smaliziati asseriscono che Dio in persona scortò Luciferò a calci in culo fino all’Inferno…). Per fare questo sacrificò 7000 persone, e le anime dei suoi figli, nipoti e pronipoti fino alla 70esima generazione. La Donna-Licaone ribattè goticamente sardonica: “preferivo un’oscura e gotica Ferrari”. Gianni stava già per fare la sua oscura e terribile offerta in stile prettamente gotico, cioè voleva regalarle un Gargoyle di Peluche rubato a Caino in persona, quando lei li invitò entrambi a fare un bagno nudi nel pozzo nero.
Entrambi si sentirono estremamente onorati dell’offerta e spogliandosi nella gelida oscurità della gotica notte indiana si gettarono a bomba nelle fetide acque del pozzo nero.
Da quel momento di loro non si seppe più nulla.
Alcuni dicono che siano stati mangiati dal Mostro del Pozzo Nero, altri che abbiano cambiato sesso e nell’oscurità e baciati dalle tenebre siano fuggiti in Arkansas. Ma secondo gli studiosi gotici più smaliziati, quelli che in questo momento stanno ridendo sotto gli oscuri baffi in qualche cattedralitica (neologismo gotico) stanza buia l’uomo-mangusta e l’uomo-cobra sono stati rapiti dalla Donna-Licaone. Si narra infatti che con l’uomo cobra alcuni stilisti italiani abbiano creato un set di borsette e valigie da 5000 euro al pezzo. Ma la sorte peggiore è toccata all’uomo mangusta…dicono che sia finito in qualche oscuro e gotico laboratorio dell’AREA di ricerca dove avendolo scambiato per topo lo stiano tenendo in gabbietta nell’attesa del SUO momento…
Nonostante tutto ciò si dice che però che nelle notti in cui Casalnuovo Punjabi può permettersi la Luna Piena si vedano all’orizzonte le loro due spettrali figure che goticamente corrono inseguite dalla spaventosa sagoma di un carro infuocato trainato da un Gargoyle di Peluche fustigato impietosamente da Giulio Cesare…che urla ed ulula alla guida di un esercito formato da vampiri, licantropi, mummie, zombi, ectoplasmi, protoplasmi, demoni, abitatori dell’inframondo, dominatori dell’incubo, custodi della notte, gotici respiratori della paura, golem di buio, travestiti dell’oscurità, transessuali dell’aldilà, instancabili succhiatrici del dolore, succubi della gelida fonte gotica, annegatori delle gioie umane nel lago dell’infinta gioia gotica notturna, preservatori oscuri e gotici della pallida luce lunare nelle cattedrali della notturna oscurità succuboide dell’abbraccio della notte gelida e gotica ed un Mostro del Pozzo Nero.

postato da: Radiogene alle ore 11:25 | link | commenti
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dalla trasmissione del 9 marzo 2006:

Lorsque tu recules sur ce bidule
Après tant de déambules parmi ces vils monticules
Et que tu me caresses les mandibules avec tes insécures rotules
Je ne peux que fusionner entre nos bulles tel une veule tarentule

Tissant un putain de réseau entre tes cellules nerveuses blasées
Enivres toi de mon venin et rince ton cerveau de dégénérée ennuyée

Car tu berces mes inquétudes avec une grace déconcertante
Toi la raison glissante et oscillante de mes stocastiques attentes
Si belle et nonchalante lorsque tu exécutes ta danse transcandente
Ma douce ninfe l’étoile filante décadante

Habile et espiègle espionne

Que j’aime la froideur de ton immobilité figée
Toi vain squellette de mes ambitions débloquées
postato da: Radiogene alle ore 11:21 | link | commenti (1)
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